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	<description>il network dell&#039;eccellenza a tavola: i migliori ristoranti, gli chef, i prodotti locali, gli eventi gourmet</description>
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		<title>Birra artigianale? Le 10 imperdibili dal Piemonte</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Sprelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luoghi e Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[birra artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[birrazen]]></category>
		<category><![CDATA[birrificio baladin]]></category>
		<category><![CDATA[Teo Musso]]></category>

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		<description><![CDATA[Il birrificio Baladin di Teo Musso è soltanto un esempio: la birra artigianale in Piemonte sta facendo scuola. Ecco le migliori 10.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il birrificio Baladin di Teo Musso ne è soltanto un esempio: la birra artigianale in Piemonte sta facendo scuola in tutta Italia. Da ormai un decennio la birra “colta e d’eccellenza” sta facendo impazzire i palati gourmet dello Stivale. Chef, amatori, blogger e tutti coloro che prima si accontentavano di una semplice e fresca bevanda al luppolo, ora cercano di godersi le nuove perle birresche in circolazione. Per questo ItaliaSquisita ha chieso a BirraZen (<a href="http://birrazen.blogspot.com/" >ecco il suo blog</a>) di stilare una lista delle “10 imperdibili del Piemonte”. La birra artigianale in Piemonte riserva delle buonissime bottiglie: chi volesse fare un giro in Vallonia o nelle Fiandre del Belgio in cerca di chicche trappiste, sappia che anche in Italia, tra Cuneo e Torino, le sorprese non mancano! Buon itinerario birrofilo dunque, tra degustazioni di birra artigianale e luoghi incontaminati del Piemonte.</p>
<ul><BR><BR></p>
<li>- Birra Pausa Café Martina, a Saluzzo nel Cuneese (<a href="http://www.pausacafe.org/birra_pausacafe.html" >http://www.pausacafe.org/birra_pausacafe.html</a>)</li>
<li>- Citabiunda Sensuale, a Neive nel Cuneese (<a href="http://www.birrificiocitabiunda.it/" >www.birrificiocitabiunda.it</a>)</li>
<li>- Baladin Elixir, a Piozzo nel Cuneese (<a href="http://www.baladin.it/" >www.baladin.it</a>)</li>
<li>- Troll Shangrilà, a Vernante nel Cuneese (<a href="http://www.birratroll.it/" >www.birratroll.it</a>)</li>
<li>- Troll Dau&#8217;, a Vernante nel Cuneese (<a href="http://www.birratroll.it/" >www.birratroll.it</a>)</li>
<li>- San Paolo Ipé, a Torino (<a href="http://www.birrificiosanpaolo.it/" >www.birrificiosanpaolo.it</a>)</li>
<li>- Grado Plato Chocarrubica, a Chieri nel Torinese (<a href="http://www.gradoplato.it/" >www.gradoplato.it</a>)</li>
<li>- LoverBeer Papessa, a Marentino nel Torinese (<a href="http://www.loverbeer.com/" >www.loverbeer.com</a>)</li>
<li>- Montegioco Quarta Runa, a Montegioco nell’Alessandrino (<a href="http://www.birrificiomontegioco.com/" >www.birrificiomontegioco.com</a>)</li>
<li>- Baladin Xyauyù (Fumé), a Piozzo nel Cuneese (<a href="http://www.baladin.it/" >www.baladin.it</a>)</li>
</ul>
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		<title>Un funambolico bicchiere per acqua minerale</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti e Attrezzature]]></category>
		<category><![CDATA[bicchiere d'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bicchiere design]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Casagrande]]></category>
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		<category><![CDATA[Gualtiero Marchesi]]></category>
		<category><![CDATA[mostra gualtiero marchesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo bicchiere design per Ferrarelle spa, creato dall'estro del designer Carlo Casagrande.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della sponsorizzazione della mostra milanese dedicata al grande maestro <strong>Gualtiero Marchesi</strong> Ferrarelle Spa ha presentato il bicchiere design “Effe”, realizzato in vetro soffiato a bocca, che con la sua forma a goccia esalta il gusto unico delle bollicine dell’acqua né liscia né frizzante.<br/>
Oltre ad essere di grande impatto visivo l’originale bicchiere progettato dal designer Carlo Casagrande, grazie alla sua capacità di aggrapparsi tramite un elemento magnetico inossidabile applicato sotto il fondo alle superfici metalliche, è in grado di rimanere appeso sottosopra, e può così essere riposto in posti inusuali, liberando la dispensa da bicchieri malamente impilati. Essendo il magnete una porzione di sfera, a contatto con un piano metallico tocca solo per un punto: è così che una volta agganciato gira un po’ su se stesso fino a trovare il miglior allineamento del baricentro, ma senza staccarsi accidentalmente. Un nuovo bicchiere d&#8217;acqua di Ferrarelle Spa. <a href="http://www.ferrarelle.it/" >www.ferrarelle.it</a></p>
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		<title>Tullum Doc, la più piccola denominazione d’Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Sprelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etichette e Cantine]]></category>
		<category><![CDATA[feudo antico]]></category>
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		<description><![CDATA[È Feudo Antico, alla sua prima uscita ufficiale, a far conoscere al Merano International Wine Festival il Tullum, la doc più piccola d’Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È Feudo Antico, alla sua prima uscita ufficiale, a fare conoscere al Merano International Wine Festival il Tullum, la doc più piccola d’Italia. E’ notizia di questi giorni, infatti, che Feudo Antico, azienda che per prima ha prodotto la doc Tullum, denominazione che esiste esclusivamente sulle colline abruzzesi del comune di Tollo (CH), ha superato le selezioni per partecipare all’importante evento, in programma il 5 – 8 novembre 2010 alla Kurhaus di Merano. Nata lo scorso anno, la Tullum sta riscontrando un ottimo consenso da parte del mercato, grazie anche a scelte coraggiose. Fra queste, la scelta di rendere per la prima volta doc Pecorino e Passerina, fino allo scorso anno solo Igt, ma anche adottare un disciplinare che autorizza la produzione delle singole tipologie in base alla loro collocazione sul mappale. Al Merano Wine Festival 2010 Feudo Antico è presente con il Tullum Bianco 2009 e il Tullum Pecorino 2009. Successo sul mercato stanno riscontrando, comunque, anche le altre tipologie, il Tullum Passerina e l’ultimo nato, il Tullum Rosso, vino che prevede affinamento in cemento e bottiglia, senza alcun passaggio in legno. Info: <a href="http://www.feudoantico.it/" >www.feudoantico.it</a></p>
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		<title>Eventi enogastronomici? La Fiera del Fungo Porcino di Albareto</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Sprelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[albareto]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra gli eventi enogastronomici, La Fiera del Fungo Porcino di Albareto (PR) esalta il prezioso miceto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La dolce fragranza del re del sottobosco appenninico, il fungo porcino di Albareto (PR), a metà settembre viene celebrato direttamente nel suo reame. Da venerdì 10 a domenica 12 settembre 2010 si svolge la 15esima edizione della Fiera del Fungo Porcino di Albareto, la quarta ad avere ottenuto tra gli eventi enogastronomici il riconoscimento di Fiera Nazionale, che è ormai diventata una tradizione per le colline del parmense. Appuntamento imperdibile per gli amanti del nobile fungo, il weekend prevede una serie di manifestazioni collegate dall’amore e dalla passione per il Porcino, che da queste parti è vera religione. Si scaldano le pentole e si allacciano i tovaglioli a partire da venerdì 10 settembre, alle 18, quando è annunciata l’attesa apertura degli stand enogastronomici, festeggiata con il corpo bandistico di Albareto. Il giorno seguente, sabato 11 settembre 2010, gli stand enogastronomici si aprono dalle 9 e restano aperti tutto il giorno per consentire acquisti eventuali pause golose. Alle undici si tiene il corso di cucina con chef locali, organizzato al Palafungo, per mettere alla prova la propria abilità ai fornelli, e carpire qualche segreto agli esperti. Alle 12 apre il ristorante, con menu immancabilmente a base di preziosi miceti, e alle 15 la mostra dedicata al Fungo Porcino. Nel pomeriggio si ripete il corso di cucina, alle 17, e alle 19 riapre il ristorante: le specialità sono talmente tante che si possono creare menu con piatti sempre differenti anche pranzando e cenando al Palatenda per tutta la durata della manifestazione. Domenica 12 settembre 2010 oltre agli stand, al ristorante e al corso di cucina mattutino e pomeridiano c’è spazio per manifestazioni collaterali realizzate in collaborazione con associazioni di altre città e per la rievocazione dell’antica trebbiatura sull’Aia nell’area Fiera. Durante la Fiera del Fungo Porcino grande spazio è riservato al Made in Italy, con il mercato ambulante dove trionfa la “Fiera del Gusto Italiano”. Per i piccoli sono previsti diversi intrattenimenti, un laboratorio realizzato dalla Scuola dell’Infanzia di Albareto ed escursioni guidate, da compiere in famiglia.</p>
<p>Info: <a href="http://www.fieradialbareto.it/" >www.fieradialbareto.it</a> oppure <a href="http://www.albaretofunghi.it/" >www.albaretofunghi.it</a></p>
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		<title>Le settembrate del Gusto a Paraggi</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Sprelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le settembrate del Gusto a Paraggi è una kermesse gastronomica di Giorgio chiesa e Luigi Taglienti, con amici chef del mondo Michelin.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Settembre 2010. Si avvicina la fine dell’estate e sulla spiaggia di Paraggi (lido di Portofino) Giorgio Chiesa, patròn dello stellato Delle Antiche Contrade di Cuneo (<a href="http://www.antichecontrade.it/" >www.antichecontrade.it</a>), e lo chef Luigi Taglienti hanno deciso di invitare nel loro ristorante marittimo Eight Restaurant alcuni amici chef a cimentarsi in quattro diverse serate. La cucina di Luigi Taglienti e Roberto Minnetti aprirà così le sue porte a illustri colleghi stellati che, presentando i piatti della propria tradizione culinaria, faranno scoprire le peculiarità regionali del Piemonte e del Piacentino. Grazie a Le “settembrate del gusto” a 5 stelle, questo il nome del progetto, la Riviera Ligure di Levante e in particolare l’esclusiva spiaggia di Portofino diverranno un angolo d’espressione dell’eccellenza gastronomica italiana. Cinque le stelle Michelin che stupiranno i palati della costa ligure. Toccherà a Massimo Camia de La Locanda di Borgo Antico a Barolo inaugurare lunedì 6 settembre questa rassegna estiva del gusto. Martedì 14 gli ospiti scopriranno i piatti di  Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento di Treiso, lunedi  20 settembre sarà invece la volta di Walter Ferretto, chef de Il Cascinale Nuovo di Isola d’Asti. Protagonista dell’ultimo di questi appuntamenti gourmet in programma il 27 settembre sarà Filippo Chiappini Dattilo dell’Antica Osteria del Teatro di Piacenza.</p>
<p>Accanto a questi colleghi illustri coprotagonisti ci saranno il tocco e il raffinato estro di Luigi Taglienti e della sua brigata di cucina.</p>
<p>Cinque chef d’eccezione si daranno così appuntamento in Liguria, terra d’origine di Giorgio Chiesa e Luigi Taglienti per dare vita a un concerto di creatività e tradizione all’insegna di una cucina di altissimo livello.</p>
<p>Le “settembrate del gusto” a 5 stelle regaleranno un’originale occasione per godersi la splendida terrazza affacciata sul mare dell’Eight Restaurant. Il locale chiuderà a ottobre.</p>
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		<title>Le due perle di Birra Menabrea a Biella</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Sprelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etichette e Cantine]]></category>
		<category><![CDATA[alta cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[La Birra Menabrea di Biella è ormai famosa e rinomata in Italia e nel mondo. Ora si arricchisce di due prodotti eccellenti, della linea Top Restaurant.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Birra Menabrea ha presentato le nuove due birra d’eccellenza “Top Restaurant”, dedicate in esclusiva all’alta ristorazione italiana. I due prodotti nascono ispirandosi alle nuove tendenze dell’alta cucina che richiede birre sempre più legate al concetto di degustazione, valide alternative al vino durante l’intero corso del pasto. La birra, quindi, in quanto bevanda “viva” cambia, evolve secondo le richieste del proprio mercato di riferimento. Ed esprime il nuovo legame con la gastronomia abbinandosi, armonicamente, ai diversi piatti, in base alle sue caratteristiche organolettiche e alla sua gradazione.</p>
<p>Una vera novità nella lunga storia della Birra Menabrea di Biella (BI).Infatti la 3,5° Top Restaurant Bionda è stata prodotta seguendo un’antica ricetta a base di riso. Birra leggera bionda di bassa fermentazione, dal colore dorato, di gusto leggermente amaro a cui si associa un aroma di malto. Prodotta con malto d’orzo, riso, luppoli e la leggerissima acqua delle Prealpi biellesi, ben si sposa con primi piatti, pesce e carni bianche. Si consiglia di consumare a temperatura intorno a 6/ 8 °C.</p>
<p>Mentre la 7,5° Top Restaurant è, in assoluto, la prima Doppio Malto Rossa creata da Birra Menabrea. Doppio malto di bassa fermentazione, con schiuma abbondante e persistente, dal colore rosso scuro. Corpo strutturato, amaro percettibile ed equilibrio gustativo intenso e maltato con toni speziati. Prodotta nel rispetto della tradizione Menabrea con mais, malto, luppolo, acqua, ben si sposa con salmone, carni rosse e formaggi. Si consiglia di consumare a temperatura intorno a 6/ 8 °C. Info: <a href="http://www.birramenabrea.it/" >www.birramenabrea.it</a></p>
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		<title>La cucina creativa dell’Hotel Castel Tirolo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 07:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Sprelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chef]]></category>
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		<category><![CDATA[gerhard wieser]]></category>
		<category><![CDATA[hotel castel tirolo]]></category>
		<category><![CDATA[sud tirolo]]></category>

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		<description><![CDATA[<!--:it-->Il ristorante “Trenkerstube” dell'Hotel Castel Tirolo e lo chef Gerhard Wieser vengono insigniti di 2 Stelle Michelin.<!--:-->]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione Turistica Tirolo arricchisce la sua offerta culinaria d’eccellenza: la “Trenkerstube” viene insignita di 2 Stelle Michelin. L’arte gastronomica dello chef Gerhard Wieser si esprime nel ristorante “Trenkerstube”, all’interno dell’Hotel Castel di Tirolo (BZ) e, oltre ai 17 punti e 3 cappelli GaultMillau, i 4 cucchiai Aral Schlemmer Atlas, i 4 “Feinschmecker F”, i 15 punti Espresso, gli 86 punti Gambero Rosso, da quest’anno vanta anche 2 Stelle Michelin. Il protagonista indiscusso è <a href="http://www.italiasquisita.net/tag/gerhard-wieser" >Gerhard Wieser</a>, chef di casa della Famiglia Dobitsch, il cui motto è: “l’arte culinaria è un modo di presentare agli ospiti una terra e la sua cultura”. Ed è proprio così: assaporando i suoi piatti si ha la sensazione di entrare più in profondità nel territorio e nelle tradizioni del Sud Tirolo. Autore di libri e ricettari gourmet, tra cui “Cucinare nelle Dolomiti”, “La nostra cucina italiana” e “La cucina deliziosa delle Dolomiti”, la parola chiave dello chef è sorprendere, stimolare l’ospite e le sue sensazioni gustative e visive. La creatività culinaria di Gerhard Wieser si contraddistingue per l’amore verso gli elementi del sud, alla scoperta di una cucina creativa e alpina-mediterranea attraverso l’utilizzo di moderne tecniche di lavoro. Alla cucina si accompagna la passione e dedizione dall’esperto sommelier Markus Thaler che seleziona i vini migliori del territorio. Complimenti dunque all’eccellenza dell’Hotel Castel Tirolo! <a href="http://www.hotel-castel.com/" >www.hotel-castel.com</a></p>
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		<title>Il super cioccolato italiano da cioccolateria artigianale</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 06:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Spinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luoghi e Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimenti-altro]]></category>
		<category><![CDATA[Amedei]]></category>
		<category><![CDATA[antica dolceria bonajuto]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolateria artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato italiano]]></category>
		<category><![CDATA[domori]]></category>
		<category><![CDATA[gianduiotti]]></category>
		<category><![CDATA[nduja calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[Torta Barozzi]]></category>

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		<description><![CDATA[<!--:it-->L’Antica Dolceria Bonajuto, Amedei, Domori sono solo alcuni dei nomi importanti, ma non sono i soli. I gianduiotti, la Torta Barozzi, le tavolette alla cannella e perfino alla nduja calabrese ormai spopolano tra i palati gourmet.<!--:-->]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cioccolato italiano come quello belga o sudamericano? Certamente. Anzi, ancora più buono e sofisticato, grazie al lavoro dell’instancabile cioccolateria artigianale italiana. L’Antica Dolceria Bonajuto, Amedei, Domori sono solo alcuni dei nomi importanti, ma non sono i soli. I gianduiotti, la Torta Barozzi, le tavolette alla cannella e perfino alla nduja calabrese ormai spopolano tra i palati gourmet. Grazie ai consigli del gastronauta Davide Paolini, ecco elencati i migliori venti bon bon di buonissimo cioccolato italiano della cioccolateria artigianale.</p>
<ul><BR><BR></p>
<li>Gli ovetti pasquali di Amedei a Pontedera (Pisa)</li>
<li>Il 100% cioccolato Domori di None (Torino)</li>
<li>I gianduiotti di Gobino (Torino)</li>
<li>I gianduiotti di Peyrano (Torino)</li>
<li>I “baci di Cherasco” di Barbero, a Cherasco (Cuneo)</li>
<li>Gli “Alè salà” di Vacchieri a Rivalta (Torino). Cioccolatini salati con pomodoro e origano, con ceci e rosmarino, con pistacchio e mais, con patate ed erbette</li>
<li>I cretti alle spezie fresche di La Molina a Quarrata Pistoia. Cioccolatini ai sapori mediterranei come salvia, rosmarino, spezie toscane e finocchio selvatico</li>
<li>Le tavolette aromatizzate con spezie e tè di De Bont a Pistoia</li>
<li>Le tavolette alla cannella di Romanengo (Genova)</li>
<li>Le napolitaines affumicate dell’Offelleria Rizzati (Ferrara)</li>
<li>La Torta Barozzi della pasticceria Gollini a Vignola (Modena)</li>
<li>La tavoletta al sale o al formaggio di fossa de L’Artigiano a Forlì</li>
<li>Il cioccolato all’anice di BruCo a Jesi (Ancona)</li>
<li>I boeri alla frutta di Moriondo &amp; Gariglio a Roma</li>
<li>Le tavolette di cioccolato 70, 80 e 90% dell’Antica Dolceria Bonajuto a Modica (Ragusa)</li>
<li>Le Clementine e i Filetti d’Arancia al cioccolato di Maglio a Maglie (Lecce)</li>
<li>Gli ‘ndujotti vibonesi di Mandaradoni a Vibo Valentia. Praline con guscio di cioccolato e una crema di ‘nduja calabrese, la pasta di salame ricca di peperoncino.</li>
<li>I marrons glacés al cioccolato di Giovanni Galli a Milano</li>
<li>I Nugatelli di Giraudi a Castellazzo Bormida (Alessandria). Torroncini ricoperti di cioccolato</li>
<li>Le Mandorle d’Avola di Slitti a Monsummano Terme (Pistoia). Sottili Mandorle d’Avola ricoperte di finissimo cioccolato al latte</li>
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		<title>Giuseppe Palmieri, il sommelier di Massimo Bottura</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 06:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Spinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etichette e Cantine]]></category>
		<category><![CDATA[colli piacentini]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe palmieri]]></category>
		<category><![CDATA[lambrusco di modena]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Bottura]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti biodinamici]]></category>

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		<description><![CDATA[Sommelier e direttore di sala dell’Osteria Francescana di Modena, ormai sono anni che lavora fianco a fianco con Massimo Bottura. Il suo amore per i vini è rinomato, ma quello che sorprende è l’approccio intelligente con cui si presta a valorizzare i vini del territorio. La cantina del ristorante ha un impianto prettamente italico, sebbene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sommelier e direttore di sala dell’Osteria Francescana di Modena, ormai sono anni che lavora fianco a fianco con Massimo Bottura. Il suo amore per i vini è rinomato, ma quello che sorprende è l’approccio intelligente con cui si presta a valorizzare i vini del territorio. La cantina del ristorante ha un impianto prettamente italico, sebbene l’etichette più rinomate del mondo siano sempre presenti in carta. Affascina un aspetto di ricerca, quello concernente i vini naturali e prodotti biodinamici. Il territorio poi viene elevato all’ennesima potenza, come d’altronde Massimo Bottura fa nella cucina. Ricerca dell’artigianato della regione, Lambrusco di Modena in primis.</p>
<p>L’attenzione alla regionalità è spasmodica e accurata allo stesso tempo: dalla Romagna ai Colli Piacentini, vengono scelte solo le primizie enologiche.</p>
<p>La Romagna offre un Rigogolo Bragagni Magnum superbo, da uve Albana e vinificato naturalmente. Modena &#8211; e qui si gioca in casa &#8211; offre il Lambrusco Ancestrale Bellei, perfetto con i ravioli al cotechino e lenticchie dello chef: rifermentazione ancestrale, recupero della vinificazione di una volta, doppia fermentazione, tappo a corona e non filtrato. E infine la zona dei Colli Piacentini, in cui un gruppo affiatato di ragazzi ha prodotto un Bianco Ageno biodinamico davvero interessante: assemblaggio di uve autoctone come la Malvasia, il Trebbiano e l’Ortrugo, coltura naturale, zero filtrazione, zero chiarificazione. All’inizio questo vino era molto discusso dalla critica, ma adesso è considerato una meraviglia celestiale e naturale!</p>
<p>Giuseppe Palmieri è un aiutante fondamentale per lo chef Massimo Bottura: entrambi fanno della ricerca una missione, e ci stanno riuscendo in modo “celestiale”.</p>
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		<title>Vacanze Gargano? Ecco dove andare a mangiare!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 06:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Sprelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi e Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[antiche sere]]></category>
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		<category><![CDATA[vacanze gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[Vacanze nel Gargano? Porta di Basso e Al Trabucco a Peschici e le Antiche Sere a Lesina fondono tradizione e fantasia come nessun’altro. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le vacanze nel Gargano echeggiano sempre per lo splendido mare e per la natura incontaminata che incombe su di esso, tra brulle montagne e spirito montano che troneggiano da migliaia di anni. Mangiare il pesce è roba comune ma, tra i ristoranti a Peschici, il Porta di Basso di Domenico Cilenti emerge per personalità e intraprendenza culinaria. Accostamenti bizzarri ma sempre legati al territorio garganico, come lo Sgombro marinato alla salicornia e con Prosciutto di Apricena. Poi Alici fritte con burrata e marmellata di pomodori e primi piatti fantasmagorici. È forse uno degli chef più fantasiosi in Puglia e vale veramente la pena addentare i suoi creativi bocconi nel suo ristorante a strapiombo sul mare. Vista eccezionale, gusto assai creativo al Porta di Basso (<a href="http://www.portadibasso.it/" >www.portadibasso.it</a>).<BR><BR></p>
<p>Sempre a Peschici, l’intraprendente Mario Ottaviano da anni ha in mano il ristorante Al Trabucco. Peschici e il suo profumo di mare direttamente sugli scogli! Non solo una posizione da mozzafiato rilassante, ma anche una cucina di sapore con punte di sperimentazione alquanto intriganti: Bresaola di tonno, Seppie con porcini delle montagne della zona, crudi di pesce palamito e ostriche di Manfredonia con bollicine rosate D’Araprì di San Severo (<a href="http://www.darapri.it/" >www.darapri.it</a>). Classe, relax e cultura del territorio: Mario Ottaviano è riuscito nell’impresa! Adesso ha creato anche un luogo magnifico dove dormire a pochissime miglia, l’agriturismo Zia Nì (<a href="http://www.ziani.it/" >www.ziani.it</a>).<BR><BR></p>
<p>Prendendo infine la via dell’Abruzzo, esattamente sul Lago di Lesina, la bella e brava coppia di buongustai Lucia Schiavone e Nazario Biscotti posseggono la loro trattoria gourmet Le Antiche Sere a Lesina (<a href="http://www.leantichesere.it/" >www.leantichesere.it</a>). Ricottina alle erbe, cefalo agli agrumi, maltagliati al basilico, anguilla alla brace e il dolce al cioccolato sono insuperabili. Una cucina del territorio ma estremamente elegante, delicata e sensuale. Parlare con Nazario Biscotti sull’arte di distillare il sedano selvatico o le foglie di amarena non ha prezzo. Vacanze Gargano? I due ristoranti di Peschici e la trattoria gourmet sul Lago di Lesina.</p>
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