Iginio Massari e la Pasticceria Veneto a Brescia

pubblicato il 7 aprile 2012 di Nicola Sprelli

Iginio Massari e la sua Pasticceria Veneto a Brescia hanno insegnato per anni cosa volesse dire la vera e tipica pasticceria italiana.

Tutto iniziò come il gallico Obelix che cadde da piccolo dentro il grande pentolone pieno di pozione magica. Da quel momento la sua forza divenne incredibilmente perpetua e non ci fu più alcun bisogno di assumere altro infuso incantato. Non stiamo parlando di una storiella per far sorridere i bambini, ma di una vera analogia che lo stesso Iginio Massari racconta di se stesso: «Nel lontano ’48 le gelaterie non avevano i pastorizzatori né tanto meno i frigoriferi e quindi il gelato veniva raffreddato in bacinelle di terracotta smaltata, coperte da un panno umido per tenere lontano gli insetti golosi. Io, piccolo bimbo sbadato che ero, un giorno ci caddi dentro completamente. Ancora m’immagino la faccia di chi mi vide sguazzare nel gelato di vaniglia e cannella! Forse da allora è iniziata la mia passione per i dolci». Beh, come inizio non è per niente male! Iginio Massari è del 1942, bresciano e ha lavorato all’estero per molti anni. Ha “sfornato” in Svizzera, Francia, Inghilterra, Belgio e Germania, prima di tornare in Italia e dedicarsi completamente al suo Belpaese. Dopo tante esperienze artigianali e industriali in Italia, nel 1971 apre la “Pasticceria Veneto” a Brescia (www.iginio-massari.com). Da questo momento inizia una grande avventura, dove si sviluppa il suo concetto di pasticceria “umana”. Iginio Massari ascolta le persone e impasta di conseguenza; la sua è una sensibilità umana, senza l’artificio dell’ipocrisia. Allo stesso tempo però prende spunto da tutto ciò per esaltare le differenze di ciascuno: «Esercitare il gusto sulle persone significa isolare le differenze per magnificarle. Bisogna valutare cosa è il buono per qualcuno e quindi mallearlo per renderlo universale!» Se si passa per Brescia, è un sacrilegio non entrare nella “Pasticceria Veneto” di Iginio Massari. In questo luogo si possono degustare panettoni e dolci lievitati gourmet, più di 80 tipi di cioccolatini, 130 diversi mignon, il particolare Bossolà, un dolce a forma di serpente attorcigliato (che pare essere l’antenato celtico del pandoro) e tante altre torte tutte firmate da uno dei maestri della pasticceria italiana. Iginio Massari parla del suo Panettone artigianale (vedi articolo) ed è felice, ma poi arriva anche la descrizione di altri dolci: «Per Carnevale i miei clienti preferiscono le fritture e allora io propongo Frittelle di mele con uvette, le classiche Frittelle con crema, oppure le buonissime Frolle fritte con mandorle. A Pasqua la Torta Nocciolina con un cuore croccante al centro. Ha vinto tanti premi in giro per il mondo, ma quel che conta è che piaccia alle persone, ai miei clienti abituali. Poi mi piace seguire la tradizione, e per la Festa della Donna creo una Torta Mimosa davvero elegante! Io penso che la tradizione sia il cibo dei ricordi che si aggiorna man mano che la gente cambia». Iginio Massari è un pasticcere gentiluomo, un dispensatore di dolcezze che ha realizzato anche una Millefoglie caramellata per la Festa del papà. Per lui c’è sempre un dolce da dedicare a qualcuno. La sua è a pieno titolo una pasticceria davvero “umana”. E gli esseri umani intorno alla “Pasticceria Veneto” a Brescia ringraziano per la considerazione.

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