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  • La cucina toscana vista da Marco Stabile dell’Ora d’Aria

    Migliori ristoranti di Firenze centro: l’Ora d’Aria di Marco Stabile. La cucina toscana retro-innovativa a prezzi ragionevoli.

    Passeggiando per la guelfa Firenze come un ghibellino gourmet, mi accorgo che per la città il livello di fregature culinarie abbonda come i golosi dell’inferno dantesco. La cucina toscana vera e sincera, fatta di ingredienti poveri e iper-gustosi, si rivolta nella tomba ogni volta che i turisti vengono attratti da finte trattorie o ristoranti “tipici”, che servono carni allucinanti congelate, e di tipico hanno soltanto il salato conto da saldare. Brutti ceffi di ristoratori, perché non prendete esempio dal gigante buono Marco Stabile dell’Ora d’Aria? Una cucina spettacolarmente sincera, cruda, a tratti pornograficamente saporita, a volte cerebrale, rigorosamente toscana fino al sublime. A pranzo il prezzo è piacevole in questi tempi di crisi, e l’esofago a idrovora che mi contraddistingue ringrazia schiamazzante. Tra i migliori ristoranti di Firenze, centro e verde periferia collinare, l’Ora d’Aria di Marco Stabile è l’esperienza che tutti si meritano, da Boccaccio a Brunelleschi, da Batistuta a Piero Pelù, da Antonio Meucci a Carlo Collodi. In questo parterre dei roi mi inserisco io, giusto per sporcare questa illustre lista di celebrità, e quindi mi presento all’Ora d’Aria di Firenze con una fame da muratore obeso..

    La cucina toscana vista da Marco Stabile dell’Ora d’Aria

    Marco Stabile è un grande Trudi gourmet, il Bocelli della cucina, dolce e simpatico, che innalza la cucina toscana come un Donatello cuciniere de noi artri. Miscela testa e cuore nei suoi piatti, erotismo e tradizione delle nonne, come un bardo sa fare col suo menestrello. Inizio a degustare la sua buonissima cucina, e riscopro i sapori fiorentini e toscani di una volta, ma lucidati a dovere in spirito Michelin.

    La cucina toscana vista da Marco Stabile dell’Ora d’Aria

    Tartare di manzo. Marinatura nella birra della carne, uovo cotto sbriciolato e mela a dadini: sforchetto e assumo le vesti di un allevatore di bestie, però vestito in tutù e scarpette di Armani.

    La cucina toscana vista da Marco Stabile dell’Ora d’Aria

    Uovo a 58°C per 20 minuti e carciofi all’empolese, ossia col pomodoro. Oh gallina gallina, il tuo uovo mi ha fatto impazzire.. Stasera cosa fai?

    La cucina toscana vista da Marco Stabile dell’Ora d’AriaPomodoro, pollo e acqua di pomodoro: un piatto elegantissimo e potentissimo nel sapore. Dopo averlo degustato è come andare sulla Luna (potentissimo) utilizzando una gondola come mezzo di trasporto (elegantissimo).

    La cucina toscana vista da Marco Stabile dell’Ora d’Aria

    È giunto il momento del piatto cerebrale: Crema di zucca, arancia e liquirizia. È una poesia dolce-amara che userei sempre, magari al posto del dentifricio ogni mattina. La dolcezza della zucca, l’amaro dello zest d’agrume, la rotondità dolce-amara quasi umami della liquirizia si fondono in bocca in un orgia di serpenti eccitati, ognuno che si morde la coda, visto che questi sapori si susseguono continuamente: dolce amaro, amaro dolce, dolce amaro, e via di seguito fino alla profezia dei Maya.

    La cucina toscana vista da Marco Stabile dell’Ora d’Aria

    Baccalà al burro nero e crema di ceci. Nella cavità orale sembra una coperta di cashmere, e poi via di croccantezza del baccalà, e la forza terrosa del legume cece e l’aromaticità del cardamomo per pulire come Mastro Lindo le mie perverse emozioni.

    La cucina toscana vista da Marco Stabile dell’Ora d’Aria

    Stinco di maiale al Vin Santo e verdure brasate (un piatto da mangiare davanti a Youporn, e vietato lavarsi le mani dopo..)

    La cucina toscana vista da Marco Stabile dell’Ora d’Aria

    Il titanico Tiramisu termina in toto la tenzone culinaria, ma non può trattenere la totale tristezza di fine pasto. Piango e rimpiango la cucina toscana già due passi dopo l’uscita.

    Marco Stabile dell’Ora d’Aria a Firenze è l’anima culinaria della città, in via dei Georgofili, accanto alla panineria gourmet ‘Ino e alla gelateria gastronomicamente sperimentale Carapina. Il quartiere dei buongustai di Firenze è stato rivelato. Non prenderne nota significa non amare Dante, Boccaccio, Petrarca e Batigol. Maremma gourmet!

     

    I disegni bellissimi sono di Gianluca Biscalchin di Cibology, per promuovere il menu lunch a pagamento per l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.