ristoranti lago d’orta
La caprese rivisitata è uno spasso del gusto e del cervello perché il cliente si aspetta un normale piatto di mozzarella, pomodoro e basilico, mentre a tavola si ritrova una crema di pomodoro dolce, un gelato alla mozzarella e una granita di basilico. «Io voglio far lavorare il cuore e il cervello delle persone, non ho più la smania giovanile di sorprendere per forza. Prima mi arrovellavo per trovare quel sapore, piuttosto che quella sensazione; ora invece seguo l’istinto dell’ingrediente, la sua potenza nativa. Nella pasticceria per esempio mi piace rischiare e giocare, perché essa deve essere il fuoco d’artificio,...
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“Villa Crespi” è un posto da sogno, un minareto arabescato sul Lago d’Orta. In questa residenza di fine ‘800 sono stati creati un hotel e un ristorante da mille e una notte, dove lo chef Antonino Cannavacciuolo realizza la sua cucina solare. «Sono arrivato da queste parti per caso, per delle stagioni lavorative, e la mia passione per la cucina è nata quasi per scherzo: a circa vent’anni, pescando, mi sono chiesto come sarebbe stato cucinare una trota e un luccio!». In effetti la sua terra d’origine è ben lontana dal Piemonte perché è nato a Vico Equense, vicino Napoli, e...
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«La mia cucina è solare, viva, giovane, intraprendente e stimolante; il mio menù segue le stagioni e per pensarlo, partorirlo e scriverlo sudo e dimagrisco come non mai. Quando medito un piatto vivo in un mondo a parte, rifletto al 100% e poi magari non lo assaggio neppure perché so già nella mia mente come sarà il suo sapore finale». La stagionalità è predominante nella sua cucina, ma non la territorialità perché lo chef ama mescolare ingredienti che provengono da habitat diversi. «Il pomodoro va mangiato d’estate, e qui nessuno mi può contraddire, anche perché mi ricorda le mie origini sorrentine,...
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