Vico Equense
Lunedì 16 novembre, Paolo Barrale e Gennaro Esposito ci hanno deliziato con una cena a 4 mani al ristorante Marennà. Questa volta però vogliamo celebrare la squisita leggerezza del Babà che a fine cena è arrivato in tavola: un perfetto equilibrio di forza e dolcezza; un inno alla tradizione che sfata magicamente il concetto di dolce impegnativo. Non amo i dolci in genere ma di questi babà ne avrei mangiati...
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Seguendo fedelmente il suo concetto di “retro innovazione”, Gennaro Esposito ha pensato un piatto davvero eccezionale: la minestra di pasta mista di Gragnano con crostacei e piccoli pesci di scoglio. Nello spiegare il piatto arriva Vittoria, compagna dello chef e pasticciera di “Torre del Saracino”: «Questo piatto riassume la filosofia della cucina povera napoletana poiché mettere tanti diversi tipi di pasta nella stessa minestra era ed è una consuetudine per noi. Noi la chiamiamo “pulizia della credenza”, perché è facile avere ancora in cucina dei rimasugli di pasta, e così, visto che non si butta via niente, Gennaro ha deciso...
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Racchiuso tra l’imperiosa scogliera sorrentina e il mare del Golfo di Napoli, il ristorante “Torre del Saracino” è stato pensato e realizzato all’interno di un’antica torre difensiva, che fu creata appositamente per avvistare i pirati arabi del VII secolo d.C. Il borgo marinaro di Seiano, piccolo porticciolo di Vico Equense, è la precisa sede geografica, luogo vivace e pacifico in cui le voci dei pescatori si frappongono a quelle dei turisti gourmet. La loro presenza non è casuale perché questo piccolo paese ospita uno degli chef più interessanti del panorama italiano, Gennaro Esposito, stella brillante della cucina mediterranea. LA FILOSOFIA RETRO...1 comment
“Villa Crespi” è un posto da sogno, un minareto arabescato sul Lago d’Orta. In questa residenza di fine ‘800 sono stati creati un hotel e un ristorante da mille e una notte, dove lo chef Antonino Cannavacciuolo realizza la sua cucina solare. «Sono arrivato da queste parti per caso, per delle stagioni lavorative, e la mia passione per la cucina è nata quasi per scherzo: a circa vent’anni, pescando, mi sono chiesto come sarebbe stato cucinare una trota e un luccio!». In effetti la sua terra d’origine è ben lontana dal Piemonte perché è nato a Vico Equense, vicino Napoli, e...
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«Toni venne a “L’Approdo”, sul Lago d’Orta, quando aveva circa 20 anni per fare una stagione di 3-4 mesi. Ci conoscemmo e qualcosa di speciale scoppiò in un istante. Dopo due anni, nel 1997, ci fidanzammo. Il 28 febbraio 1999 aprimmo “Villa Crespi”, quando avevamo 23 e 24 anni. Una pazzia, però eravamo pieni di entusiasmo». Così iniziano le parole di Cinzia Primatesta, moglie di Antonino Cannavacciuolo e responsabile dell’accoglienza a “Villa Crespi”. Una famiglia, Primatesta, che lavora nel mondo dell’accoglienza da generazioni. Come Antonino, anche lei ha un carattere forte, deciso e determinato: si vede che iniziare ad amministrare...
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