Luoghi e Itinerari
Itinerari italiani nei luoghi dei migliori prodotti nostrani, i terreni di produzione, i posti migliori per comprare e degustare, tutto su consiglio di grandi chef stellati.
Il birrificio Baladin di Teo Musso ne è soltanto un esempio: la birra artigianale in Piemonte sta facendo scuola in tutta Italia. Da ormai un decennio la birra “colta e d’eccellenza” sta facendo impazzire i palati gourmet dello Stivale. Chef, amatori, blogger e tutti coloro che prima si accontentavano di una semplice e fresca bevanda al luppolo, ora cercano di godersi le nuove perle birresche in circolazione. Per questo ItaliaSquisita ha chieso a BirraZen (ecco il suo blog) di stilare una lista delle “10 imperdibili del Piemonte”. La birra artigianale in Piemonte riserva delle buonissime bottiglie: chi volesse fare...
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Il cioccolato italiano come quello belga o sudamericano? Certamente. Anzi, ancora più buono e sofisticato, grazie al lavoro dell’instancabile cioccolateria artigianale italiana. L’Antica Dolceria Bonajuto, Amedei, Domori sono solo alcuni dei nomi importanti, ma non sono i soli. I gianduiotti, la Torta Barozzi, le tavolette alla cannella e perfino alla nduja calabrese ormai spopolano tra i palati gourmet. Grazie ai consigli del gastronauta Davide Paolini, ecco elencati i migliori venti bon bon di buonissimo cioccolato italiano della cioccolateria artigianale.
- Gli ovetti pasquali di Amedei a Pontedera (Pisa)
- Il 100% cioccolato Domori di None (Torino)
- I gianduiotti di Gobino (Torino)
- I gianduiotti di Peyrano (Torino)
- I...0 comments
Le vacanze nel Gargano echeggiano sempre per lo splendido mare e per la natura incontaminata che incombe su di esso, tra brulle montagne e spirito montano che troneggiano da migliaia di anni. Mangiare il pesce è roba comune ma, tra i ristoranti a Peschici, il Porta di Basso di Domenico Cilenti emerge per personalità e intraprendenza culinaria. Accostamenti bizzarri ma sempre legati al territorio garganico, come lo Sgombro marinato alla salicornia e con Prosciutto di Apricena. Poi Alici fritte con burrata e marmellata di pomodori e primi piatti fantasmagorici. È forse uno degli chef più fantasiosi in Puglia e vale...
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Da un’idea di Eataly, vero e proprio tempio del gusto made in Italy nel nostro paese e nel mondo, e LiberiTutti, laboratorio di viaggi un po’ fuori dagli schemi, è nato quest’anno il box Eatinerari, un’idea regalo o nuovo modo di organizzare la propria vacanza. Sino ad ora l’offerta era dedicata al turismo italiano, ma dal 31 agosto 2010 LiberiTutti lancerà a New York Eatinerari, con una scatola dedicata al turismo d’oltreoceano, all’interno della quale è racchiusa un’esperienza golosa di italianità. Sarà, dunque, possibile affrontare diversi percorsi gastronomici che si rifanno alla tradizione e ai prodotti tipici italiani, nella nuova...
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La tecnica è quella del cacciatore: studio della preda, appostamento, mira e cattura. Lucio Pompili la applica da ben venticinque anni, sia alle battute alla selvaggina, sia alla creazione di nuove tentazioni culinarie. I suoi piatti sono frutto di un lavoro di sperimentazione, affinamento e consolidamento che parte dallo studio delle tipicità del territorio per giungere alla creazione di piatti arditi, spesso sottoposti a brevetto. Come la celebre “insalata di anguilla e guanciale di maiale”, presentata nel 1987 al congresso Saperi e Sapori: la ricetta nasce dall’incontro tra lo chef e un vicino di casa che gli fornisce importanti...
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Se il solito stufato ha stufato, giovani e freschi chef dal Friuli Venezia Giulia potranno dare nuova linfa al palato. In previsione di escursioni o vacanze in Friuli, ecco un itinerario del gusto davvero sofisticato. Emanuele Scarello per primo, che dirige in modo assai creativo il ristorante Agli Amici a Godia, in provincia di Udine (www.agliamici.it). Dal 1887 la ristorazione è nel suo DNA e propone un’innovativa Crema di ricotta con foie gras affumicato e gelatina di Picolit. Un funambolo. Attias Tarlao è il principe della Laguna nella sua Tavernetta all’Androna a Grado (www.androna.it). Tra i ristoranti di...
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Tra Andrea Matranga e Cristian Bertol c’è un’amicizia fraterna, che risale al loro incontro nel programma televisivo “La prova del cuoco”. Il legame tra i due opposti colleghi – opposti per provenienza geografica, l’uno dalla calda Sicilia e l’altro dallo spigoloso, come le sue montagne, Trentino – si è approfondito negli anni, grazie anche alla stima che Matranga nutre, da sempre, nei confronti di Bertol. Da qui è sorta l’idea di collaborare, per l’intero mese d’agosto 2010, a quattro mani in casa Bertol, al ristorante Orso grigio in Trentino, dando origine a una cucina tecno-emozionale. Questa cooperazione porterà a una...
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Sebbene l’Ebraismo, l’Islam e il Cristianesimo siano le religioni più conosciute, non sono le uniche ad avere delle regole alimentari ben precise. Il caffè ad esempio è tabù per Mormoni e Jainisti, una setta induista, che non assumono nemmeno il formaggio, l’aceto, le carote e le patate. Gli Hare Krishna e gli Indù considerano atto sacrilego il mangiare i funghi. I Navajo e tutte le tribù Apache non si cibano di pesce.
Il Buddismo e l’Induismo poi sono caratterizzati dalla cucina vegetariana: partendo da presupposti puramente etici, l’uomo non deve uccidere esseri viventi per nessun motivo. Non si possono quindi uccidere...
Se l’Ebraismo tollera il vino se selezionato, l'Islam invece ne vieta categoricamente il consumo. L’alcol e qualsiasi bevanda fermentata sono proibiti per assicurarsi la sobrietà dei fedeli nell'esecuzione delle funzioni religiose. Il Corano però descrive giardini adorni di vigneti, parla di pioggia che fa crescere la vite e dischiude l'uva, e promette fiumi di vino prelibato: sembra quasi che provochi il credente tra le righe, ma il binomio “vino e religione” non è contemplato. Noi conosciamo l’alimentazione islamica (o cucina halal) dei paesi arabi essenzialmente per le spezie (zafferano, cumino, cardamomo, cannella, ecc.), introdotte dagli Arabi nel Mediterraneo e oggetto di...
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La campagna emiliana, d’estate, acceca con l’intensità della luce che riflette sui campi dorati, inebria del profumo marcato di fieno e ubriaca del cicaleccio corale insistentemente presente. In questo mondo bucolico, a pochi chilometri da Parma, in un paesino di poche migliaia di abitanti, Colorno, all’interno della maestosa Reggia (nel XIX sec. dimora di Maria Luisa d'Asburgo, II moglie di Napoleone), sorge l’ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, il cui rettore altri non è che Gualtiero Marchesi. Il più grande compositore della cucina del nostro Paese ha dato il “la” a una dimensione che avvolge chiunque vi metta piede...
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